parallax background

MANUEL BERARDO


Questo mese, per la consueta recensione mensile, ci troviamo a Latina a casa di Manuel Berardo.
È molto armoniosa, un giusto equilibrio tra i vari e tanti coralli presenti: è questo, oltre che i fantastici colori, quello che colpisce di questa vasca. Manuel ci é giunto attraverso una lunga esperienza che ha saputo mettere a frutto. Facciamo quindi tantissimi complimenti a Manuel e lasciamo che sia lui a descriverci il suo percorso di acquariofilo.
"Ci tengo in primis a sottolineare il fatto che sono onorato e lusingato che proprio la mia vasca entri a far parte di una schiera di acquari tra i più belli. La mia passione innata per l'acquariofilia inizia sin da piccolo, quando promettevo ai miei genitori di fare il bravo se loro mi avessero acquistato una famosa rivista dell'epoca (ne ricordo ancora il nome a distanza di quasi 30 anni) dedicata proprio alla biologia e alla chimica dell'acqua, ai suoi microscopici abitanti, ai vari habitat, quali fiumi torrenti e laghi e ai loro più disparati abitanti. Ricordo che restavo estasiato e mi promettevo, ogni qual volta leggevo quelle informazioni e ammiravo quelle immagini, che un giorno avrei avuto un pezzo di quel magico mondo a casa mia tutto per me. Sono sempre stato un amante incondizionato degli animali e della natura in generale e il fatto poi di essermi trasferito con la mia famiglia a vivere in campagna, non ha fatto altro che amplificare questo amore già radicato da sempre in me. Il mio primo acquario fu un Mirabello che ricordo come se avessi davanti ora: semplice, senza alcuna particolarità apparente. Ma oggi posso dire che una particolarità l'aveva: mi aveva fatto comprendere quanto l'acquariologia mi piacesse! Purtroppo l'esperienza con quella piccola vasca non fu delle migliori e ho vissuto quella parentesi come una sorta di fallimento, come un dar adito ai commenti dei miei genitori che nn facevano altro che dirmi:"lascia stare, non è cosa per te....e poi è un hobby costoso". Ci misi poco a ricaricare le batterie e passai ad un' altra vasca 100cm x30cm acquistata in un supermercato coi miei risparmi. Ricordo che ahimè affidai tutte le mie risorse in mano a commercianti che pur di vendere resero questa ennesima avventura col dolce a dir poco dispendiosa e senza risultati. Fu così che decisi di leggere, leggere e leggere ancora, documentarmi sui vari forum e capire. Dopo non molto tempo decisi di passare al Marino. Salto doveroso per chi ama questo hobby. La mia prima vasca marina fu un Rio 180 di solo molli. Con questa vasca ebbi anche modo di confrontarmi col trasloco di un acquario, in quanto andai a convivere con quella che è la mia attuale signora. Esperienza, quella del trasloco molto faticosa ma che mi ha insegnato che se le cose vengono pianificate nel giusto modo nulla è impossibile.
Primo acquario Marino dunque, prima sump, plafoniera hqi cinese da 150 watt con 4 t5, skimmer a porosa e reattore di calcio knop: queste le immagini sfocate di quella che coi miei sacrifici era la prima tecnica vera e propria che acquistai per portare un pezzo di mare in casa. Andai avanti tra alti e bassi un anno e mezzo circa con questa vasca per poi passare a quella che ancora oggi è per me l'identikit perfetto dell'acquario Marino: il cubo! Per me una vasca raccolta e cubica, racchiude l'essenza di quel che rappresenta per me il mondo sottomarino in casa. Un mix di colori e animali miscelati sapientemente tra loro per dar vita ad un piccolo angolo di paradiso. Acquistai on line da un privato in toscana un aquamar 150, sostituendo di fatto la tecnica con un reattore di calcio più performante e uno skimmer più potente. Fu una vasca che ospitò coralli molli ed lps dandomi soddisfazioni rigeneranti dopo gli insuccessi passati.
Ma veniamo al presente, veniamo a quella che io ritengo essere la Vasca che per eccellenza mi sta dando da sempre maggior soddisfazione:il mio cubo 50x50x60 Fantail. Allestita a settembre 2015 dopo una brevissima parentesi con un dennerle 60 litri anche questa vasca ha subito svariate metamorfosi; prima infatti era priva di dsb e montava uno skimmer e una plafoniera assolutamente insufficienti per quel litraggio. La fine del 2016 e la prima metà del 2017 videro un totale upgrade della tecnica di questo piccolo nanoreef: vi descrivo di seguito come si presenta adesso.

Dsb composto totalmente da carbonato circa 80 kg (la sua maturazione nonostante gli inoculi fu davvero lenta) ,18 kg di rocce vive Fiji Premium, due pompe di movimento rispettivamente una jebao rw4 e una jebao rw 8 che lavorano a flussi alternati per garantire il miglior flusso di acqua possibile; skimmer LGM LGS 425 (questo sicuramente l'upgrade che mi ha dato maggiori soddisfazioni insieme alla plafoniera,dopo l'installazione di questo skimmer infatti la vasca ha avuto un balzo in avanti a livello di stabilità e qualità notevolissimo); plafoniera ATI 8x24 watt allestita con 6 neon t5 Ati e due led E5 blue pop (combinazione blue plus-aquabluespecial-E5-aquabluespecial-blueplus-E5-aquabluespecial). Il fotoperiodo è di 11 ore totali con mezz'ora di Alba e mezz'ora di tramonto. Fino a 5 giorni fa questo acquario montava delle dosometriche jebao dp4 sfruttando il metodo fauna marin, ma proprio in questi ultimi giorni ho deciso di passare al reattore di calcio e nello specifico un Bubble Magus c100, che sto ancora tarando per dare al sistema il minor stress possibile. La risalita è affidata ad una eheim 1250, la corretta temperatura ad un riscaldatore newa therm pro 200w, mentre il giusto reintegro di acqua ad un osmoregolatore hydor smart level. La sump che vedete in foto è stata realizzata in forex dal mio carissimo amico Gianluigi Ingrao. Un amico a distanza che dalla lontana Sicilia, ha saputo consigliarmi e condividere con me molti importanti cambiamenti di questo acquario fino al risultato attuale. Colgo l'occasione di ringraziarlo pubblicamente e di ringraziare tutto il popolo di ballingmania che ha avuto la pazienza di ascoltare i miei dubbi e di darmi sempre i giusti consigli per migliorare. La sump è composta da uno scompartimento adibito al carbone posto subito dopo la discesa; un secondo scompartimento a livello costante per skimmer e reattore di calcio nel quale ho alloggiato nella parte finale risalita e riscaldatore.
Effettuo regolari cambi settimanali del 10% con acqua d'osmosi di mia produzione in cui sciolgo sale della Fauna Marin.
La vasca ospita una coppia di ocellaris oramai con me da oltre 4 anni, 1 zebrasoma flavescens, 4 chrysiptera, 3 wundermanni, 1 lysmata debelius, 2 stelle arcaster.
Come coralli troviamo varie foliose di colore verde, rosso e viola; delle montipore digitate rosse e celesti; millepora viola, millepiora verde, millepora gialla, millepora sunset, millepora rossa, hyacinthus rosa e verde, valida tricolor; il mio prezioso giardino di acanthastree di diverso colore, una stylophora milka, una caliendrum, tenuis più varie colonie qua e là di discosomi e zooantus.
Alimento i pesci due volte al giorno alternando del tropical supervit granulare, artemia, granulato medi e piccoli, e mangime in scaglie italy marine. I coralli li alimento a giorni alterni con 1 ml di protein xaqua e una volta a settimana 1 ml di aminoacidi day dinamic aqua: sempre e comunque la sera almeno mezz'ora dopo lo spegnimento delle luci.

Ringrazio nuovamente tutti, precisando che la mia voglia di imparare e migliorare è ancora tantissima e continuerò a documentarmi e sperimentare con lo stesso ardore di quel bambino che sfogliava una rivista".

Ringraziamo nuovamente Manuel per la sua disponibilità e gli rinnoviamo i complimenti!