Guida al mio primo acquario marino
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Guida al mio primo acquario marino - SECONDA PARTE -


Ormai è più di un mese che il nostro acquarietto gira, le alghe da maturazione sono più o meno scomparse, i valori sono decenti: è il momento di scegliere i primi inquilini!
Diciamo subito che è bene in questa fase frenare le tentazioni: non è che un principiante si possa mettere in vasca di tutto, scegliendo alla rinfusa i coralli e i pesci che gli piacciono di più. Bisogna andarci cauti e scegliere all’inizio gli animali più robusti, anche per capire se la vasca è a posto o no.
DETRITIVORI E ALGHIVORI: LUMACHE, GAMBERETTI E COMPAGNIA
Prima ancora di pensare ai coralli si possono inserire in vasca come primi ospiti i cosiddetti detritivori e alghivori, ovvero gli animali che sono anche utili per tenere a bada le alghe in eccesso e ripulire l’acquario dai detriti. Eccone alcuni.

LUMACHE


Lumache Trochus e Turbo. Si tratta di gasteropodi tropicali, ovvero “chiocciole”, facilmente reperibili nei negozi e online. Misurano 2-3 centimetri e in vasca sono molto attive soprattutto di notte, a lampade spente, quando brucano incessantemente con la radula, una sorta di lingua ruvida, la patina algale che si forma su rocce e vetri. Attenzione a non prenderne troppe, due o tre basteranno, perché altrimenti rischiano di trovare troppo poco cibo e quindi di deperire. Sono abbastanza robuste, occhio però se avete il galleggiante dell’osmoregolatore in vasca, a pelo d’acqua: se vi si attaccano rischiate di allagare casa (mi è capitato), quindi fate in modo di proteggerlo!
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Fig. 1a Trochus Histrio

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Fig. 1b Turbo Fluctuosa

PAGURI


Crostacei molto carini, variopinti, tutti con la loro conchiglia che si portano addosso e che cambiano a mano a mano che crescono: necessitano quindi di gusci vuoti che dovrete fornirgli, e vedere come un paguro “cambia casa” è uno spasso. Sono abbastanza longevi ma hanno un paio di difetti. Il primo è che a volte predano le lumache di cui abbiamo parlato sopra, per fregare loro la conchiglia. Il secondo è che sono dei veri e propri caterpillar, quando si muovono tra le rocce possono far cadere i coralli non incollati.
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Fig. 2a Calcinus elegans

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Fig. 2b Clibanarius tricolor

GAMBERETTI


I gamberetti del genere Lysmata sono molto popolari tra gli acquariofili marini, non c’è una sola vasca in cui non siano presenti e sono adatti ai principianti. Il più “famoso” è il Lysmata amboinensis, rosso con striscia bianca: è molto robusto e vivacissimo, si può tenere da solo o in coppia, a volte ruba il cibo ai coralli ma è comunque un ottimo inquilino. Lysmata wundermanni è invece assai meno appariscente, di un rosa spento, ma ha un’enorme qualità; mangia le aiptasie, piccoli anemoni infestanti, e quindi io consiglio sempre di tenerne un paio. Infine c’è il “re” di bellezza, Lysmata debelius, rosso scarlatto con “decorazioni” bianche. Hai il difetto di essere però molto timido e va tenuto in coppia, altrimenti sta sempre nascosto.
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Fig. 3a Lysmata amboinensis

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Fig. 3b Lysmata debelius

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Fig. 3c Lysmata wurdemanni

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Fig. 3d Thor amboinensis

RICCI


Questi echinodermi, a differenza delle loro parenti stelle marine che secondo me in acquario non vanno tenute, sono molto robusti e apprezzati per la loro incessante azione di mangiatori di alghe. Per un piccolo acquario consiglio senz’altro il Mespillia globulus, di un bel blu, che è relativamente piccolo e non crea grossi scombussolamenti strisciando con poco garbo tra le rocce (vedi paguri).
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Fig. 4a Mespilia globulus

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Fig. 4b Tripneustes gratilla

I CORALLI PIU' ADATTI PER INIZIARE


E veniamo a quelli che saranno i principali inquilini del nostro acquario, ovvero i coralli. Senza voler scendere qui nella sistematica e in discorsi scientifici che magari potrete e vorrete approfondire altrove, qui diremo che i coralli per il nostro acquario sono di quattro tipi: i cosiddetti coralli molli, senza cioè uno scheletro calcareo, e coralli duri, cioè con lo scheletro calcareo: questi ultimi, a seconda della dimensione dei loro polipi, si dividono in LPS, cioè Large Polyps Stony corals (coralli duri a polipo grande) e SPS, cioè Small Polyps Stony corals (coralli duri a polipo piccolo).

CORALLI MOLLI


Termine generico che indica gli alcionari o ottocoralli (perché i loro polipi hanno otto tentacoli), così come gli esacoralli (polipi con tentacoli in multiplo di sei) zoantidi e corallimorfari, ovvero i coralli più facili da allevare in assoluto. Ce ne sono di svariati tipi e forme: Sarcophyton, a forma di fungo e spesso con lunghi polipi che sembrano fiori, Sinularia e Litophyton, arborescenti, Xenia e Anthelia, come magnifici fiori, Briareum e Pachyclavularia, che formano un praticello verde fluo, e chi più ne ha più ne metta. Tra gli zoantidi ci sono i bellissimi Zoanthus e Palythoa, mentre tra i corallimorfari ricordiamo i Discosoma e le Ricordee, che formano colonie multicolori sulle rocce.
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Fig. 5a Sarcophyton

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Fig. 5b Briarerum

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Fig. 5c Zoanthus

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Fig. 5d Discosoma

CORALLI DURI


Per il primo acquario sono sicuramente più indicati gli LPS, cioè a polipo grande, perché sopportano meglio un’acqua non perfetta rispetto agli SPS. Anche qui, si può scegliere per esempio tra le varietà di Acanthastrea, Caulastrea oppure Trachyphillia o Lobophyllia, piuttosto resistenti. Un pò più delicate le popolarissime Euphyllia con i bellissimi tentacoli fluttuanti, le Catalaphyllia, le Duncanopsammia. Sono tutti animali che in genere vanno posizionati nella parte bassa della vasca e non tollerano una corrente troppo forte. Passando ai più delicati SPS, al principiante sconsiglio le “regine” dell’acquario di barriera e cioè le Acropora, tranne poche specie più resistenti, per esempio la bellissima Acropora nobilis, verde fluo (la cita perché pur essendo alle prime armi, qualche anno fa, mi crebbe a dismisura). Meglio comunque orientarsi su una tra le bellissime Montipora, che possono essere a lamelle o ramificate e di molti colori, oppure le Stylopora “milka”, di un viola intenso, o ancora Seriatopora histrix e caliendrum, rispettivamente rosa e verde chiaro, per finire con le Pocillopora.
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Fig. 6a Acanthastrea

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Fig. 6b Lobophyllia

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Fig. 6c Euphyllia glabrescens

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Fig. 6d Catalaphyllia jardinei

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Fig. 6e Montipora digitata

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Fig. 6f Stylophora milka

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Fig. 6g Seriatophora hystrix

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Fig. 6h Pocillophora damicornis

PESCI


Negli acquari di barriera più piccoli c’è chi non ne mette neanche uno, e fa bene: sotto i 30 litri anche i pesci minuscoli stanno strettini e inquinano. In un acquario di circa 90 litri ne vivono bene al massimo quattro, di piccole dimensioni. Quali pesci scegliere? Innanzitutto quelli che sono compatibili con i coralli, cioè che non li mangiano né li stuzzicano: tra questi ci sono i pomacentridi (tra cui i pesci pagliaccio), i kauderni bianchi e neri, gli Pseudochromis fucsia e gialli e tanti altri.
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Fig. 7a Amphiprion ocellaris

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Fig. 7b Pterapogon kauderni

Raccomandazioni per i pesci


La prima è che i pesci vanno inseriti per ultimi, dopo che già gli invertebrati hanno dimostrato di stare bene e l’acquario è a posto. La seconda raccomandazione è di non affollare mai la vasca, un pesce piccolo ogni 30-40 litri è la giusta proporzione per il primo acquario. La terza raccomandazione è di non acquistare pesci prima di conoscerne le abitudini e soprattutto di sapere se è compatibile con i coralli. Quindi, se vi trovate in un negozio di acquari e vorreste acquistare un pesce che vi piace, fate così: fotografatelo, postatelo sul sito fb di Ballingmania e chiedete a noi se va bene oppure no, ovviamente dicendoci prima che vasca e che animali avete. Passo e chiudo!

autore: Metello Venè


3 Comments

  1. Mario ha detto:

    Lettura piacevole ed utilissima per un neofita come me. Mi sto avvicinando al marino ed ora so di aver commesso alcuni errori ai quali potrò porre rimedio aiutato dalla lettura.

  2. Giovanni Ferrulli ha detto:

    Interessante, buona guida per evitare gli errori iniziali e valido supporto per confermare le indicazioni che si danno ai conoscenti diffidenti!!!

  3. erjilo pterin ha detto:

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