Osmosi Inversa

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L'importanza della qualità dell'acqua: OSMOSI INVERSA


L’acqua che scorre nelle reti idriche necessita di preliminari trattamenti prima di essere utilizzata nei nostri acquari marini, perché contiene il cloro, la graniglia di sabbia, la ruggine ed i sali disciolti (TDS): sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, solfati, bicarbonati e tal volta nitrati, fosfati e silicati. I “Sali Disciolti” dovranno essere eliminati per ottenere un’acqua con valore TDS pari a zero.
A scopo illustrativo, partecipo la foto nr. 1 (a fondo pagina) che ritrae un impianto osmosi inversa a cinque stadi:

• tre bicchieri, includono le cartucce denominate: sedimenti e carbone;
• un vessel, alloggia la membrana osmotica;
• una cartuccia (in questo caso nella versione usa e getta) contiene le resine a letto misto.

Generalmente, gli impianti osmosi inversa sono dotati di apposito attacco per il collegamento alla lavatrice che consente all’acqua del rubinetto domestico di scorrere all’interno dell’impianto in questione. L’acqua sgorga dal rubinetto domestico e passa preliminarmente nel primo pre-filtro contenente una cartuccia che blocca i sedimenti (generalmente viene utilizzata quella di 5 micron, ma in commercio sono reperibili anche le versioni di 1 e 10 micron), dopodiché transita nel successivo pre-filtro contenente il carbone pressato.
Si evidenzia che i suddetti pre-filtri (cartucce usa e getta oppure bicchieri che includono le cartucce in questione), trattengono soltanto le impurità solide. In particolare, si distinguono le seguenti tipologie di cartucce, di cui si consiglia la sostituzione ogni sei mesi:

1. Cartuccia sedimenti, disponibile nelle versioni da: 1 - 5 - 10 micron, elimina: ruggine, sabbia e tutte le particelle in sospensione. (Vedi fig. 2 )
2. cartuccia contenente il carbone attivo pressato per assorbire il cloro. (Vedi fig. 3 )

I suesposti pre-filtri non sono in grado di assorbire/trattenere le impurità di natura chimica e batteriologica ed ecco che subentra il processo “Osmosi Inversa”, attraverso l’utilizzo delle membrane osmotiche capaci di eliminare gran parte dei sali minerali presenti nell’acqua, rendendola simile a quella distillata. In pratica: il processo “Osmosi Inversa” sfrutta la capacità di semi-permeabilità delle membrane per separare dall’acqua e sostanze in essa disciolte, denominate (TDS). (Vedi fig. 4)
Si specifica ulteriormente che attraverso il processo di “Semi-Permeabilità”, le membrane sono in grado di eliminare le sostante inorganiche ed in parte quelle organiche; di fatto costituiscono una valida barriera contro i microinquinanti, pesticidi, pirogeni, virus e batteri, qualora fossero presenti nell’acqua delle condotte idriche Comunali.
In particolare, per realizzare il processo di “Semi-Permeabilità” è necessaria una pressione idrica non inferiore ai 3,5 BAR, diversamente occorre dotarsi una pompa booster (correlata alla tipologia di membrana in uso), che nella fattispecie aumenterà la pressione nel vessel dove alloggia la membrana (Vedi fig. 5). Ricapitolando: l’acqua proveniente della condotta idrica verrà trattata dai summenzionati pre-filtri, poi giunge nel vessel dove alloggia la membrana osmotica ed essa trattiene/scarta circa il 94/98 % dei Sali Disciolti.
Si evidenzia che gli impianti osmosi inversa, dedicati alla produzione di acqua per l’acquario, sono dotati di tre tipologie di membrane :50-75 e 100 GPD:

1. 50 GPD produce circa 190 LT/Giorno, con grado di deiezione/scarto di circa il 98% dei TDS presenti nell’acqua delle nostre condotte idriche;
2. 75 GPD produce circa 220 LT/Giorno, con un rapporto di deiezione/scarto di circa il 96%, dei TDS presenti nell’acqua delle nostre condotte idriche;
3. 100 GPD produce circa 240 LT/Giorno, con un rapporto di deiezione/scarto di circa il 94%, dei TDS presenti nell’acqua delle nostre condotte idriche.

Tengo a precisare che i suddetti parametri di produzione, riferiti ai litri di acqua osmosi, variano in funzione dei TDS, temperatura, e pressione idrica, riscontrati nelle nostre condotte idriche. Si evidenzia che l’acqua permeata/prodotta dalle membrane osmosi inversa, in discussione, contiene residui di sali disciolti che dovranno essere eliminati con l’impiego di uno o più post-filtri e/o cartucce, ma che in tutti i casi contengono le resine a letto misto oppure quelle a viraggio di colore, in grado di eliminare: silicati, nitrati e fosfati, vedi fig. 6 Resine a letto misto e fig. 7 resine a viraggio di colore.
Nel caso in cui dovessimo rilevare nell’acqua del nostro rubinetto domestico un valore superiore a circa TDS 600, consiglio l’acquisto e dotazione di un impianto addolcitore, contenente le resine a scambio ionico. Le suddette resine sono in grado di trattenere grandi quantità di calcio e magnesio e per effetto di una reazione chimica, rilasciano sodio. In questo caso, l’addolcitore dovrà essere collocato all’inizio del nostro impianto osmosi inversa, o oppure all’ingresso dell’impianto idrico casalingo, ed in questo caso allungheremo la durata dei nostri sanitari, vedasi serpentina caldaia e cartucce rubinetti.

autore: Ciro Murino

1 Comment

  1. erjilopterin ha detto:

    I like this post, enjoyed this one regards for putting up. “We are punished by our sins, not for them.” by Elbert Hubbard.

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